Sentenza nº 171 da Tribunali Amministrativi Regionali, Trentino Alto Adige, T.A.R. - Trentino Alto Adige - Trento, 17 Luglio 2008

Legato come :

Riassunto


Sentenza nº 171 da Tribunali Amministrativi Regionali, Trentino Alto Adige, T.A.R. - Trentino Alto Adige - Trento, 17 Luglio 2008

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

DEL TRENTINO-ALTO ADIGE - SEDE DI TRENTO

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sui ricorsi n. 15 del 2007 e n. 20 del 2007 proposti rispettivamente da:

- quanto al ricorso n. 15:

dall'ing. Secco Paolo, rappresentato e difeso dall'avvocato Luca Gadenz ed elettivamente domiciliato presso la Segreteria del Tribunale in Trento, Via Calepina, 50

CONTRO

la Provincia autonoma di Trento, in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Nicolò Pedrazzoli, Giuliana Fozzer e Lucia Bobbio ed elettivamente domiciliata presso l'Avvocatura della Provincia in Trento, Piazza Dante, 15

con l'interventum ad adiuvandum

del Comune di Transacqua (Trento), in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso agli avvocati Ivone Cacciavillani e Mario Maccaferri ed elettivamente domiciliato presso lo studio di quest'ultimo in Trento, Via Grazioli, 27

- quanto al ricorso n. 20:

dalla società Dolmen Costruzioni S.r.l., in persona del legale rappresentante signor Ugo Vereni, rappresentata e difesa dagli avvocati Fausto Baratella e Claudia Vettorazzi ed elettivamente domiciliata presso lo studio di quest'ultima in Trento, Via Grazioli, 84

CONTRO

la Provincia autonoma di Trento, in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Nicolò Pedrazzoli, Giuliana Fozzer e Lucia Bobbio ed elettivamente domiciliata presso l'Avvocatura della Provincia, in Trento, Piazza Dante, 15

e nei confronti

del Comune di Transacqua (Trento), in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio

con l'interventum ad adiuvandum

dell'ing. Paolo Secco, progettista e direttore lavori, rappresentato e difeso dall'avvocato Luca Gadenz ed elettivamente domiciliato presso la Segreteria del Tribunale in Trento, Via Calepina, 50

per l'annullamento

1. della "deliberazione della Giunta provinciale di Trento n. 2178 di data 20.10.2006, notificata in data 27-28.10.2006, di annullamento parziale, ex articolo 134 della legge provinciale 5.9.1991, n. 22, della concessione edilizia n. 138/2004 di data 14.10.2004, rilasciata dal Comune di Transacqua";

2. di "ogni altro atto in ipotesi presupposto e relativo".

Visto i suddetti due ricorsi con i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell'Amministrazione provinciale intimata;

Visti gli atti di interventum ad adiuvandum;

Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle proprie difese;

Visti gli atti tutti della causa;

Uditi alla pubblica udienza del 27 marzo 2008 - relatore il consigliere Alma Chiettini - gli avvocati Luca Gadenz e Fausto Baratella per i ricorrenti, l'avvocato Ivone Cacciavillani per il Comune e l'avvocato Giuliana Fozzer per l'Amministrazione provinciale resistente;

Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue.

F A T T O

1. Il Comune di Transacqua con concessione edilizia n. 138/04 di data 14 ottobre 2004 ha autorizzato la società Dolmen Costruzioni S.r.l. e i signori Vereni Ugo, Enrica, Maria Teresa, Manuela, Pietro, Marta, Matteo e Lorenzo, alla realizzazione di un nuovo complesso residenziale sulle pp.ff. 1546/1 e 1546/4 in località Via dei Fossi. Il progetto prevedeva la costruzione di due edifici di 4 piani e di un corpo sottostante e parzialmente antistante gli stessi destinato a garage, delimitato da un muro di contenimento artificiale posto a ridosso della strada comunale.

Nel progetto era previsto anche l'allargamento della predetta strada comunale da 2,5 a 5 metri. In merito, tra il Comune di Transacqua ed il signor Ugo Vereni, nella sua qualità di amministratore unico della società Dolmen Costruzioni, qualche mese prima del rilascio della concessione, e precisamente in data 11.5.2004, era stata stipulata una convenzione; con essa il Vereni si impegnava a vendere al Comune, che acquistava, le due particelle fondiarie costituenti l'area di sedime della nuova parte di strada, mentre l'Amministrazione, dichiaratasi interessata a potenziare la strada che collega Via dei Fossi con il centro abitato del paese, si impegnava a riconoscere la metà della spesa per la realizzazione del muro perimetrale di sostegno e del nuovo accesso pedonale; e ciò detraendo le relative somme dall'importo degli oneri di urbanizzazione che il Vereni avrebbe dovuto corrispondere al Comune. Con tale convenzione le parti avevano anche concordato che il confine di proprietà si sarebbe identificato nella mezzeria del muro perimetrale...

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