Sentenze nº T-223/05 da Tribunale di Primo Grado delle Comunità Europee, 15 Ottobre 2008

Legato come :

Riassunto


Organizzazione comune dei mercati - Banane - Misure transitorie - Art. 30 del regolamento (CEE) del Consiglio n. 404/93 - Sentenza che accerta la carenza della Commissione - Rifiuto di dare esecuzione ad una sentenza del Tribunale - Ricorso di annullamento - Domanda intesa a ottenere la condanna a dare esecuzione alla sentenza per equivalente - Risarcimento del danno morale - Astensione illecita della Commissione - Ricorso per risarcimento danni -Interruzione del termine di prescrizione - Art. 46 dello Statuto della Corte di giustizia - Irricevibilità-

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Riassunto


Sentenze nº T-223/05 da Tribunale di Primo Grado delle Comunità Europee, 15 Ottobre 2008

Nelle cause riunite T-457/04 e T-223/05,

Camar Srl, con sede in Firenze, rappresentata dagli avv.ti W. Viscardini, S. Donà e M. Paolin,

ricorrente,

contro

Commissione delle Comunità europee, rappresentata inizialmente dal sig. L. Visaggio, successivamente dalla sig.ra F. Clotuche-Duvieusart, in qualità di agenti, assistiti dall-avv. A. Dal Ferro,

convenuta,

avente ad oggetto, relativamente alla causa T-457/04, una domanda diretta, in primo luogo, all-annullamento della decisione di rifiuto della Commissione di dare esecuzione al punto 1) del dispositivo della sentenza del Tribunale 8 giugno 2000, cause riunite T-79/96, T-260/97 e T-117/98, Camar e Tico/Commissione e Consiglio (Racc. pag. II-2193), contenuta nella lettera datata 10 settembre 2004, in secondo luogo, alla condanna della Commissione a dare esecuzione al punto 1) del dispositivo della citata sentenza Camar e Tico/Commissione e Consiglio per l-equivalente del valore dei certificati non rilasciati e, in terzo luogo, alla condanna della Commissione a risarcire il danno morale, nonché, relativamente alla causa T-223/05, una domanda diretta a far condannare la Commissione, a titolo di responsabilità extracontrattuale della Comunità europea, al risarcimento del danno che la ricorrente avrebbe subito,

IL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO

DELLE COMUNITÀ EUROPEE (Settima Sezione),

composto dal sig. N. J. Forwood, presidente, dai sigg. D. -váby e E. Moavero Milanesi (relatore), giudici,

cancelliere: sig. J. Palacio González, amministratore principale

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all-udienza del 24 gennaio 2008,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

 Contesto normativo

1         Le disposizioni applicabili al caso di specie sono gli artt. 230 CE, 232 CE, 233 CE e 288 CE, nonché l-art. 46 dello Statuto della Corte.

2         Il regolamento (CEE) del Consiglio 13 febbraio 1993, n. 404, relativo all-organizzazione comune dei mercati nel settore della banana (GU L 47, pag. 1), prevedeva, nella versione vigente all-epoca dei fatti all-origine delle presenti cause, l-apertura di un contingente doganale annuo per le importazioni di banane dai paesi terzi e dai paesi d-Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP). In particolare:

-        l-art. 18, n. 1, del regolamento n. 404/93, come modificato dal regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1994, n. 3290, relativo agli adattamenti e alle misure transitorie necessarie nel settore dell-agricoltura per l-attuazione degli accordi conclusi nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell-Uruguay Round (GU 1999, L 3, pag. 23), precisava che, per le importazioni di banane di paesi terzi diversi dai paesi ACP (in prosieguo: le «banane dei paesi terzi») e di banane ACP non tradizionali (ai sensi dell-art. 15 del regolamento n. 404/93, diventato art. 15 bis dopo la modifica ad opera del regolamento n. 3290/94), veniva fissato un contingente doganale di 2,1 milioni di tonnellate (peso netto) per il 1994 e di 2,2 milioni di tonnellate (peso netto) per gli anni successivi. Nell-ambito di tale contingente doganale le importazioni di banane di paesi terzi erano soggette ad un-imposizione pari a 75 ECU/tonnellata e le importazioni di banane ACP non tradizionali erano soggette a dazio zero. Inoltre l-art. 18, n. 2, del regolamento n. 404/93 prevedeva che le importazioni effettuate al di fuori del contingente, indipendentemente dal fatto che si trattasse di importazioni di banane non tradizionali ACP o di banane dei paesi terzi, erano soggette ad un-imposizione calcolata in base alla tariffa doganale comune;

-        l-art. 19, n. 1, del regolamen...

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