Conclusioni nº C-263/08 da Corte di giustizia delle Comunità Europee, 02 Luglio 2009

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Riassunto


Conclusioni nº C-263/08 da Corte di giustizia delle Comunità Europee, 02 Luglio 2009

1.         Con la presente domanda di pronuncia pregiudiziale lo Högsta domstolen (Corte suprema, Svezia) chiede se la direttiva 85/337 ( 2 ), dopo la modifica del 2003 che l-ha adattata alla Convenzione di Aarhus, permetta ad una normativa nazionale di garantire l-accesso alla giustizia limitatamente alle organizzazioni non governative per la protezione dell-ambiente che abbiano un numero di soci superiore almeno a duemila.

2.         Prima ancora di risolvere la suddetta questione, si deve chiarire altres-

se un-opera che prevede l-interramento di cavi elettrici nonché l-estrazione di acque freatiche, necessaria per realizzare il tunnel contenente i cavi elettrici, sia un «progetto» figurante nell-elenco di cui all-allegato II della citata direttiva.

I -    Contesto normativo

A -     La Convenzione di Aarhus

3.         La Comunità europea, gli Stati membri ed altri diciannove Stati hanno firmato nel 1998 la Convenzione sull-accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l-accesso alla giustizia in materia ambientale, conosciuta come Convenzione di Aarhus. Tale atto è stato adottato sotto l-egida della Commissione delle Nazioni Unite per l-Europa, nell-ambito della conferenza svoltasi nella omonima città danese, il 25 giugno 1998. La Convenzione è entrata definitivamente in vigore il 30 ottobre 2001.

4.         I paragrafi settimo, ottavo, tredicesimo e diciottesimo del preambolo ricordano gli obiettivi perseguiti dalla Convenzione:

«[Le Parti della presente convenzione],

(-)

[r]iconoscendo altres-

che ogni persona ha il diritto di vivere in un ambiente atto ad assicurare la sua salute e il suo benessere e il dovere di tutelare e migliorare l-ambiente, individualmente o collettivamente, nell-interesse delle generazioni presenti e future,

[c]onsiderando che, per poter affermare tale diritto e adempiere a tale obbligo, i cittadini devono avere accesso alle informazioni, essere ammessi a partecipare ai processi decisionali e avere accesso alla giustizia in materia ambientale e riconoscendo che, per esercitare i loro diritti, essi possono aver bisogno di assistenza,

(-)

[r]iconoscendo altres-

l-importante ruolo che i singoli, le organizzazioni non governative e il settore privato possono svolgere ai fini della tutela dell-ambiente,

(-)

[i]nteressate a che il pubblico (comprese le organizzazioni) abbia accesso a meccanismi giudiziari efficaci, in grado di tutelarne i legittimi interessi e di assicurare il rispetto della legge».

5.         L-art. 2, nn. 4 e 5, della Convenzione definisce il concetto di «pubblico» e di «pubblico interessato» nei seguenti termini:

«Ai fini della presente convenzione, si intende per:

(-)

4. -pubblico-, una o più persone fisiche o giuridiche e, ai sensi della legislazione o della prassi nazionale, le associazioni, le organizzazioni o i gruppi costituiti da tali persone;

5. -pubblico interes...

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