Conclusioni nº C-237/08 da Corte di giustizia delle Comunità Europee, 22 Settembre 2009
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Riassunto
Conclusioni nº C-237/08 da Corte di giustizia delle Comunità Europee, 22 Settembre 2009
[(domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation (Francia)]
1. L-atto di inserire una parola chiave in un motore di ricerca su Internet è entrato a far parte della nostra cultura e i suoi risultati ci sono ormai del tutto familiari. Va detto, tuttavia, che i meccanismi interni con cui tali risultati vengono forniti sono per lo più ignoti al pubblico. Si presume semplicemente che se chiedete, vi sarà dato; cercate e troverete ( 2 ). 2. In realtà, per ogni data parola chiave inserita in un motore di ricerca, vale a dire, per ogni serie di parole immesse, normalmente vengono forniti due tipi di risultati: una serie di siti pertinenti alla parola chiave («risultati naturali») e, parallelamente, annunci pubblicitari relativi a taluni siti («annunci») ( 3 ). 3. Mentre i risultati naturali vengono forniti in base a criteri oggettivi, determinati dal motore di ricerca, lo stesso non può dirsi per gli annunci. Questi ultimi appaiono in quanto gli inserzionisti pagano affinché, in risposta a determinate parole chiave, vengano presentati i riferimenti ai loro siti; ciò è possibile in quanto il fornitore del motore di ricerca consente agli inserzionisti di selezionare tali parole chiave. 4. La presenti cause vertono su parole chiave che coincidono con marchi d-impresa registrati. Più specificamente, i titolari dei marchi ( 4 ) cercano di inibire la selezione di tali parole chiave da parte degli inserzionisti. Essi tentano inoltre di impedire che i gestori del motore di ricerca facciano apparire annunci in risposta a tali parole chiave, dato che ciò può comportare, oltre alla visualizzazione dei risultati naturali per i loro siti, anche quella di siti di prodotti concorrenti o addirittura contraffatti. La questione, quale è stata sottoposta alla Corte, è se l-uso di una parola chiave che coincide con un marchio possa essere considerato, di per sé, un uso di tale marchio subordinato al consenso del titolare. 5. La soluzione definirà i limiti entro i quali si possono utilizzare parole chiave che coincidono con marchi di impresa al di fuori del controllo dei titolari degli stessi. In altre parole, ci si chiede cosa si possa fornire e cosa si possa trovare nel cyberspazio quando si digita una parola chiave che coincide con un marchio. I - Contesto fattuale e giuridico 6. Le presenti cause riuniscono tre rinvii pregiudiziali effettuati dalla Cour de cassation (Corte di cassazione) francese, tutti relativi al sistema pubblicitario di Google, denominato «AdWords». 7. Le controversie riguardano marchi sia comunitari che francesi, per cui, con i rinvii pregiudiziali, si chiede un-interpretazione della direttiva 89/104, sul ravvicinamento delle normative degli Stati membri in materia di marchi d-impresa ( 5 ), e del regolamento n. 40/94, sul marchio comunitario ( 6 ). Si chiede inoltre un-interpretazione della direttiva 2000/31, sui servizi della società dell-informazione ( 7 ). 8. Inizierò descrivendo il funzionamento dell-AdWords, in particolare la sua interazione con il motore di ricerca della Google, e la controversia che tali sistemi pubblicitari hanno causato in alcuni Stati membri. Descriverò il contesto di ciascuno dei rinvii pregiudiziali e esporrò le questioni sollevate. Infine, richiamerò le disposizioni giuridiche in discussione nelle presenti cause. A - Il motore di ricerca Google, il suo sistema pubblicitario «AdWords» e le relative controversie in alcuni Stati membri 9. La Google Inc. e la Google France SARL (in prosieguo indicate, congiuntamente o singolarmente, come la «Google») consentono agli utenti di Internet di accedere gratuitamente al motore di ricerca Google. Inserendo parole chiave in detto motore di ricerca, gli utenti di Internet ottengono un elenco di risultati naturali. Tali risultati naturali vengono selezionati e ordinati in funzione della loro rilevanza rispetto alle parole chiave. Ciò avviene per mezzo degli algoritmi automatici costituenti il programma del motore di ricerca, che applica criteri puramente oggettivi. 10. La Google gestisce inoltre un sistema di pubblicità denominato «AdWords», che, in risposta alle parole chiave, consente di visualizzare annunci, oltre ai risultati naturali. Gli annunci consistono tipicamente in un breve messaggio commerciale e in un collegamento al sito dell-inserzionista; essi vengono mantenuti distinti dai risultati naturali attraverso la loro collocazione, sotto il titolo «lien(s) commercial(aux)», in cima alla pagina, su sfondo giallo, o sul lato destro ( 8 ). I principali concorrenti della Google (la Microsoft e la Yahoo!) gestiscono sistemi pubblicitari analoghi ( 9 ). 11. Attraverso l-AdWords, la Google consente agli inserzionisti di selezionare le parole chiave, di modo che i loro annunci vengano visualizzati dagli utenti di Internet in risposta al...Vedere l´intero contenuto di questo documento
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