Regio Decreto 28 ottobre 1940, n. 1443, Codice di Procedura Civile

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Riassunto


Regio Decreto 28 ottobre 1940, n. 1443, Codice di Procedura Civile

LIBRO PRIMO Disposizioni generali

TITOLO I Degli organi giudiziari

CAPO I Del giudice

SEZIONE I Della giurisdizione e della competenza in generale

ARTICOLO 1. Giurisdizione dei giudici ordinari

La giurisdizione civile, salvo speciali disposizioni di legge, è esercitata dai giudici ordinari secondo le norme del presente codice.

ARTICOLO 2.

#Articolo abrogato dall'art. 73, L. 31 maggio 1995, n. 218.

ARTICOLO 3.

#Articolo abrogato dall'art. 73, L. 31 maggio 1995, n. 218.

ARTICOLO 4.

#Articolo abrogato dall'art. 73, L. 31 maggio 1995, n. 218.

ARTICOLO 5. Momento determinante della giurisdizione e della competenza

La giurisdizione e la competenza si determinano con riguardo alla legge vigente e allo stato di fatto esistente al momento della proposizione della domanda, e non hanno rilevanza rispetto ad esse i successivi mutamenti della legge o dello stato medesimo.

#Articolo cosi' sostituito dall'art. 2, Legge 26 novembre 1990, n. 353.

ARTICOLO 6. Inderogabilità convenzionale della competenza

La competenza non puo' essere derogata per accordo delle parti, salvo che nei casi stabiliti dalla legge.

SEZIONE II Della competenza per materia e valore

ARTICOLO 7. Competenza del giudice di pace

Il giudice di pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore euro 5.000,00, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice

Il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia non superi euro 20.000,00.

È competente qualunque ne sia il valore:

1) per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi;

2) per le cause relative alla misura ed alle modalità d’uso dei servizi di condominio di case;

3) per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità;

3-bis) per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali.

#Articolo aggiornato con le modifiche introdotte dalla Legge 18 giugno 2009, n. 69.

ARTICOLO 8.

#Articolo abrogato dal Dlgs. 19 febbraio 1998, n. 51.

ARTICOLO 9. Competenza del tribunale

Il tribunale e' competente per tutte le cause che non sono di competenza di altro giudice.

Il tribunale e' altresi' esclusivamente competente per tutte le cause in materia di imposte e tasse, per quelle relative allo stato e alla capacita' delle persone e ai diritti onorifici, per la querela di falso, per l'esecuzione forzata e, in generale, per ogni causa di valore indeterminabile.

#Articolo così sostituito dal Dlgs. 19 febbraio 1998, n. 51.

ARTICOLO 10. Determinazione del valore

Il valore della causa, ai fini della competenza, si determina dalla domanda a norma delle disposizioni seguenti.

A tale effetto le domande proposte nello stesso processo contro la medesima persona si sommano tra loro, e gli interessi scaduti, le spese e i danni, anteriori alla proposizione si sommano col capitale.

ARTICOLO 11. Cause relative a quote di obbligazione tra piu' parti

Se e' chiesto da piu' persone o contro piu' persone l'adempimento per quote di un'obbligazione, il valore della causa si determina dall'intera obbligazione.

ARTICOLO 12. Cause relative a rapporti obbligatori, a locazioni e a divisioni

Il valore delle cause relative all'esistenza, alla validita' o alla risoluzione di un rapporto giuridico obbligatorio si determina in base a quella parte del rapporto che e' in contestazione.

...

#Comma abrogato dall'art. 89, L. 26 novembre 1990, n. 353.

Il valore delle cause per divisione si determina da quello della massa attiva da dividersi.

ARTICOLO 13. Cause relative a prestazioni alimentari e a rendite

Nelle cause per prestazioni alimentari periodiche, se il titolo e' controverso, il valore si determina in base all'ammontare delle somme dovute per due anni.

Nelle cause relative a rendite perpetue, se il titolo e' controverso, il valore si determina cumulando venti annualita'; nelle cause relative a rendite temporanee o vitalizie, cumulando le annualita' domandate fino a un massimo di dieci.

Le regole del comma precedente si applicano anche per determinare il valore delle cause relative al diritto del concedente.

ARTICOLO 14. Cause relative a somme di danaro e a beni mobili

Nelle cause relative a somme di danaro o a beni mobili, il valore si determina in base alla somma indicata o al valore dichiarato dall'attore; in mancanza di indicazione o dichiarazione, la causa si presume di competenza del giudice adito.

Il convenuto puo' contestare, ma soltanto nella prima difesa, il valore come sopra dichiarato o presunto; in tal caso il giudice decide, ai soli fini della compet...

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