Contributo per una sociologia dell'informatica

Informatica e DirittoNumero 1985-1, Gennaio 1985

Legato come :

Riassunto


1. Premessa. 2. Applicazioni dell'informatica. 2.1. Inquadramento generale. 2.2. Il settore privato. 2.3. Il settore pubblico. 2.4. La telematica. 3. Gli effetti nella società. 3.1. Funzionalità ed efficienza. 3.2. Il processo di terziarizzazione. 3.3. Il discorso occupazionale. 3.4. Dal coinvolgimento al controllo?. 4. Una trasformazione culturale. 4.1. La scuola. 4.2. L'editoria elettronica. 5. Il problema del linguaggio. 5.1. Linguaggio naturale e linguaggio artificiale. 5.2. Interazioni tra linguaggi. 6. Conclusioni.

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Riassunto


Contributo per una sociologia dell'informatica

1. Premessa

L'utilizzo dell'informatica in settori a cui, fino a pochi anni fa, nessuno si sarebbe rivolto, è un fatto ormai acquisito e che appare persine superfluo ribadire. Tuttavia, la portata del fenomeno è così vasta da determinare un profondo articolarsi di situazioni e comportamenti, il cui carattere sociale è innegabilmente preponderante. Da qui, considerata la solida interdipendenza creatasi tra informatica e strutture «concrete» in cui si organizza la società, non sembra azzardato prospettare a breve termine la nascita, di fatto, della «sociologia dell'informatica».

Definizioni e campi d'azione non sono sempre chiari e precisi, ma fornirne ancora contribuirebbe solo ad arricchire il già grande numero di «suggerìmenti» e «determinazioni». La soluzione migliore sarebbe istituire materialmente quella disciplina che già occupa, in modo virtuale, frammentario e quindi non coordinato, tanto spazio nella vita di ogni giorno. Il presente studio, recando dati e varie indicazioni, vuol essere un auspicio in tal senso.

2. Applicazioni dell'informàtica

2.1. Inquadramento generale

Oggi ci troviamo di fronte alla nascita di facoltà di senso nei robot, che possono distinguere visivamente superfici e tonalità; contestualmente vengono sviluppate le già notevoli capacità di apprendimento e memorizzazione, per far sì che i compiti da svolgere possano via via essere sempre più articolati e precisi, in conclusione, non vi è definizione più esatta e verificata, per tale fenomeno, che quella tanto citata di «nuova rivoluzione industriale»1.

Una rivoluzione che fa sentire i suoi effetti anche negli ambiti solitamente non collegati, in maniera diretta, al'industria. Il problema è infatti assai più ampio; il contesto in cui si sviluppa tale capovolgimento non è unicamente produttivo, ma sociale in genere. Come alcuni autorevoli esperti hanno individuato, esistono tre principali fasi nell'evoluzione dell'informatica: la prima è quella dei cervelli elettronici riservati, anche a causa del costo elevato e della complessità degl impianti, ai massimi enti pubblici e privati; la seconda è quella in cui le nuove tecnologie entrano in tutti gli uffici e le industrie; la terza, infine, è quella in cui l'informatica diventerà di uso comune e quotidiano, soprattutto sul piano domestico.

Se si dovesse classificare la società di oggi in base a tali situazioni, dovremmo dire che nessuna delle tre raffigura con la massima esattezza le circostanze attuali; tuttavia, senz'altro, la terza trova molti più punti in comune che la seconda, visto il massiccio uso di personal e l'enorme lancio che sta conseguendo il Vide...

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