Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del Servizio civile nazionale.

Gazzetta Ufficiale numero 239, 11 Ottobre 2004Serie Generale › PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

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Riassunto


Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del Servizio civile nazionale.

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Riassunto


Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del Servizio civile nazionale.

Premessa

L'esperienza del servizio civile nazionale, su base volontaria, presenta numerosi elementi di continuita' con quella degli obiettori di coscienza e cio' ha consentito, in attesa della definitiva entrata in vigore del decreto legislativo n. 77 del 2002, un sia pure parziale rinvio alle norme che regolano i rapporti tra obiettori ed enti e Ufficio nazionale. Il fatto che il servizio civile non debba piu' essere considerato come sostitutivo del servizio di leva impone pero' il definitivo superamento di quelle regole che avevano per presupposto lo status di obiettore e una certa assimilazione alla condizione dei militari.

1. Impegni e responsabilita' degli enti e dei volontari del servizio civile nazionale.

L'Ufficio nazionale e l'ente presso il quale il volontario presta servizio hanno affermato, con la sottoscrizione della Carta di impegno etico, la comune consapevolezza di «partecipare all'attuazione di una legge che ha come finalita' il coinvolgimento delle giovani generazioni nella difesa della Patria con mezzi non armati e non violenti, mediante servizi di utilita' s...

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