Il dolo alternativo nelle fattispecie a condotta plurima
Rivista penale › Numero 7-2004, Luglio 2004
Legato come :
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Legato come :Riassunto
1. L'unitarietà della fattispecie di reato tra dolus generalis e dolo alternativo. 2. Il caso Auriemma: il valore di un precedente. 3. I profili critici alla concezione del «dolo colpito a mezza via dall'errore». 4. L'approdo al dolo alternativo.
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Riassunto
Il dolo alternativo nelle fattispecie a condotta plurima
1. L'unitarietà della fattispecie di reato tra dolus generalis e dolo alternativo. Il caso, sottoposto all'attenzione della Suprema Corte, riguarda una vicenda il cui iter criminis si fraziona nel tempo in tre distinte fasi: una prima fase in cui si compie un sequestro di persona; una seconda fase caratterizzata da atti di violenza posti in essere tramite un feroce pestaggio con «colpi di spranga al capo e alle gambe» e culminati in un «tentativo di strangolamento e sbattimento della testa sul pavimento»; una terza fase, infine, in cui si procede al trasporto della vittima e alla carbonizzazione del corpo «che non dava più segni di vita», apparendo ormai morto. Dall'esame autoptico eseguito sul cadavere si rileva che la morte è derivata, non dal pestaggio, ma dalla successiva carbonizzazione della vittima e che «allorché il corpo fu dato alle fiamme, il soggetto poteva essere - tutt'al più - in stato di incoscienza». Nella ricostruzione giuridica dell'intera vicenda criminosa le ipotesi delineabili vanno dalla configurazione di più reati in concorso tra loro alla prospettazione di una fattispecie unitaria di reato ravvisabile nei termini di un omicidio volontario. La prima ipotesi conduce a ravvisare un tentativo di omicidio con riferimento alla condotta di pestaggio e aggressione, ed un omicidio colposo con riguardo alla successiva azione di carbonizzazione del cadavere. La seconda ipotesi ricostruttiva fa capo alla prospettazione di un reato di omicidio volontario nel cui contesto le diverse condotte criminose, pur cronologicamente frazionate, acquistano rilievo unitario in quanto sorrette dalla medesima intenzione: con differenti impostazioni a seconda che si conferisca rilievo all'elemento psicologico o come dolus generalis, o come dolo alternativo o ancora come dolo eventuale; quest'ultima è stata privilegiata nell'inquadramento della vicenda in oggetto non solo dai giudici di merito (sia in primo sia in secondo grado), ma anche dai giudici di legittimità. La condanna...
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