Risparmio energetico e maggioranze assembleari
Archivio delle locazioni e del condominio - Numero 4-2008, Agosto 2008
Carlo del Torre
Legato come :Archivio delle locazioni e del condominio - Numero 4-2008, Agosto 2008
Carlo del Torre
Legato come :Riassunto
Risparmio energetico e maggioranze assembleari
Correva l'anno 1991 allorché il legislatore, nell'ambito di una normativa di attuazione del piano energetico nazionale1, previde con la L. 10/91 delle norme rivelatesi capaci di incidere in modo abbastanza deciso sulla vita condominiale ed in particolare sulle dinamiche assembleari: l'art. 26 di detta legge infatti, e segnatamente ai commi secondo e quinto, intervenne in materia di maggioranze condominiali dando l'impressione, almeno prima facie, che determinate decisioni potessero essere assunte con la mera maggioranza delle quote millesimali, indipendentemente dalla congiunta maggioranza per teste di cui all'art. 1136 codice civile2. Nella pratica e soprattutto nella giurisprudenza sviluppatasi negli anni successivi, non vi fu tuttavia occasione per chiarire se il comma secondo della norma in esame costituisse una deroga al regime ordinario della cosiddetta doppia maggioranza, millesimale e per teste, avendo trovato maggior spazio, se non esclusivo, in giurisprudenza il problema della obbligatorietà o meno della preventiva disponibilità del progetto descrittivo degli interventi che l'assemblea condominiale si accingeva a deliberare3. Meno spazio in giurisprudenza, ma ampio in dottrina, ha trovato invece l'altra problematica sottesa alla o...
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