La forma dell'impugnazione della delibera condominiale

Archivio delle locazioni e del condominioNumero 1-2004, Gennaio 2004

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Riassunto


1. I termini della questione. - 2. L'orientamento della Corte di Cassazione. - 3. Le osservazioni critiche della dottrina. - 4. Soluzione proposta.

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Riassunto


La forma dell'impugnazione della delibera condominiale

1. I termini della questione

L'art. 1137, commi secondo e terzo, c.c. prevede, com'è noto, che ogni condomino, assente o dissenziente, possa «fare ricorso» all'autorità giudiziaria avverso le delibere assembleari ritenute lesive dei propri diritti, precisandosi che «il ricorso», da proporsi nel termine perentorio di trenta giorni, non ha di per sè efficacia sospensiva.

Nonostante l'(apparentemente) univoco riferimento al «ricorso», quale modalità introduttiva del giudizio di impugnazione della delibera condominiale, la prassi largamente prevalente nei tribunali è stata piuttosto quella di promuovere la causa attraverso lo strumento ordinario della citazione, essendosi preferito seguire la disciplina fissata in via generale dal codice di procedura civile.

Tale prassi ha ricevuto l'avallo della prevalente giurisprudenza di merito e, come si vedrà, anche della dottrina, la quale ha posto in evidenza che il legislatore «sostanziale» ben potrebbe...

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