Riassunto
Contrasto dell'immigrazione clandestina: profili normativi e politiche di integrazione
1. Cause ed effetti del fenomeno migratorio. - Come noto, la storia dell'uomo è caratterizzata da una costante mobilità: gli spostamenti di singoli, gruppi o interi popoli alla ricerca di migliori condizioni di vita sono stati da sempre attivati da cause di tipo economico, ma anche da guerre, conflitti sociali, intolleranza religiosa. In altre parole, l'immigrazione è sostanzialmente legata a «fattori di spinta» quali: la diseguale distribuzione della ricchezza, l'instabilità geopolitica delle regioni di provenienza, provocata dalle guerre e dai conflitti etnici e religiosi, e il drammatico impoverimento di molte aree del Terzo Mondo. Per meglio inquadrare i problemi dell'immigrazione clandestina non si può dimenticare la storia degli emigranti italiani 1, che è analoga a quella dei clandestini di oggi, solo che in questi ultimi venti anni l'Italia ha conosciuto una trasformazione, passando da primo Paese europeo d'emigrazione a meta dei cosiddetti «viaggi della morte». Tale nuova realtà, ormai consolidata nella società italiana, ha determinato un acceso dibattito 2 il cui punto cruciale è relativo alle possibili strategie attuabili per governare con intelligenza ed umanità i complicati aspetti dell'immigrazione clandestina Sempre con riferimento all'analisi storica del fenomeno è da rammentare che i negrieri dell'Ottocento, quando salpavano dall'Africa per l'America, erano ben attenti a fare arrivare a destinazione i mercantili con gli schiavi poiché venivano pagati alla consegna. Oggi, l'affare si consuma a monte: i soldi ai trafficanti vengono consegnati prima della partenza e, pertanto, non importa ai moderni mercanti di esseri umani che le «carrette» affondino dopo qualche miglio. Detto parallelismo è utile per affrontare un problema che, seppur drammatizzato dalle cronache ormai quotidiane dei tentativi di sbarchi sulle nostre coste che costituiscono spesso un transito 3 per altri Stati europei, come Germania e Francia, non riguarda solo i clandestini ma anche gli immigrati regolari, quelli che nel nostro Paese lavorando onestamente contribuiscono alla crescita economica. A tal proposito va sottolineato che un «fattore di attrazione» determinante è la convinzione dei Paesi d'immigrazione, ...
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