Una importante sentenza della cassazione sulle demolizioni. Dopo un anno il sindaco che non demolisce integra il reato di omissione di atti di ufficio

Rivista penaleNumero 3-2000, Marzo 2000

Legato come :

Riassunto


Una importante sentenza della cassazione sulle demolizioni. Dopo un anno il sindaco che non demolisce integra il reato di omissione di atti di ufficio

Integra il reato omissivo il sindaco che non demolisce entro un anno - La demolizione delle opere abusive e la remissione in pristino dello stato dei luoghi dopo interventi illeciti sul territorio rappresentano punto nevralgico della campagna contro l'abusivismo edilizio e per la tutela del suolo in linea generale.

Sul punto si registra una importantissima sentenza della Corte di cassazione (sez. VI penale, sent. n. 9400 del 22 luglio 1999, imp. Aresu), con la quale la Suprema Corte stabilisce un termine oggettivo e giuridico per i tempi di abbattimento in ordine all'attività del sindaco. In realtà si deve registrare fino ad oggi una situazione di stallo e sostanziale inerzia della pubblica amministrazione comunale in materia di demolizione delle opere abusive, giacché i relativi procedimenti non vengono attuati di fatto e rinviati sine die con argomentazioni infinite pur senza negare ufficialmente l'attuazione del provvedimento. In altre parole nessun sindaco ha mai detto o scritto ufficialmente che non vuole abbattere, anzi il provvedimento formale (atto dovuto) viene di solito emanato. Consegue però una situazione successiva di abbandono soporifero delle relative procedure con argomentazioni dilatorie che di fatto rinviano e diluiscono nel tempo la pratica attuazione fino ad un dimenticatoio generalizzato. Il risultato concreto è che le opere soggette a demolizio...

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