Accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra
DOUEIT, 30 Agosto 2008 › Serie L
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Accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra
ACCORDO INTERINALE sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall'altra LA COMUNITÀ EUROPEA, in seguito denominata 'la Comunità', da una parte, e LA BOSNIA-ERZEGOVINA, dall'altra, congiuntamente denominate le 'parti',
CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:(1) L'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall'altra (in seguito denominato 'l'accordo di stabilizzazione e di associazione' o 'l'ASA'), è stato firmato a Lussemburgo, addì sedici giugno duemilaotto.(2) L'accordo di stabilizzazione e di associazione mira ad instaurare relazioni strette e durature, basate sulla reciprocità e sul mutuo interesse, che consentano alla Bosnia-Erzegovina di rinsaldare e ampliare ulteriormente i rapporti già instaurati con l'Unione europea.(3) Occorre garantire lo sviluppo di vincoli commerciali rafforzando e ampliando i rapporti già esistenti.(4) A tal fine, occorre applicare prima possibile, mediante un accordo interinale, le disposizioni dell'accordo di stabilizzazione e di associazione riguardanti gli scambi e le questioni commerciali.(5) Alcune disposizioni in materia di traffico di transito stradale contenute nel protocollo 3 relativo ai trasporti terrestri dell'accordo di stabilizzazione e di associazione sono direttamente collegate alla libera circolazione delle merci e dovrebbero pertanto essere inserite nel presente accordo.(6) In mancanza di strutture contrattuali precedenti, il presente accordo istituisce un comitato interinale per l'attuazione dell'accordo,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMUNITÀ EUROPEA Dimitrij RUPEL, ministro degli Affari esteri della Repubblica di Slovenia, presidente del Consiglio dell'Unione europea Olli REHN, membro della Commissione delle Comunità europee (in seguito denominata 'Commissione europea') responsabile per l'allargamento L 233/6 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 30.8.2008LA BOSNIA-ERZEGOVINA,Nikola SPIRI,Presidente del Consiglio dei Ministri della Bosnia-Erzegovina I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 (Articolo 2 ASA) La politica interna ed estera delle parti si ispira al rispetto dei principi democratici e dei diritti umani proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e sanciti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, dall'Atto finale di Helsinki e dalla Carta di Parigi per una nuova Europa, dei principi del diritto internazionale, tra cui la piena cooperazione con il Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia (ICTY), e dello Stato di diritto, nonché dei principi dell'economia di mercato di cui al documento della conferenza CSCE di Bonn sulla cooperazione economica, che costituiscono parte integrante del presente accordo.Articolo 2 (Articolo 9 ASA) Il presente accordo è pienamente compatibile con le disposizioni pertinenti dell'OMC ed è attuato conformemente a tali disposizioni, in particolare all'articolo XXIV dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio 1994 (GATT 1994) e all'articolo V dell'accordo generale sugli scambi di servizi (GATS).TITOLO II LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI Articolo 3 (Articolo 18 ASA) 1. Nel corso di un periodo non superiore a cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Bosnia-Erzegovina istituiscono progressivamente una zona di libero scambio, secondo le disposizioni del presente accordo e in base a quelle del GATT 1994 e dell'OMC. Essi tengono conto dei requisiti specifici elencati qui di seguito.2. Per classificare le merci negli scambi tra le parti si applica la nomenclatura combinata.3. Ai fini del presente accordo, nei dazi doganali e negli oneri di effetto equivalente rientra qualsiasi tipo di dazio o onere applicato in relazione all'importazione o all'esportazione di una merce, comprese tutte le forme di sovrattassa collegate all'importazione o all'esportazione, ad eccezione:a) degli oneri equivalenti a una tassa interna applicati a norma dell'articolo III, paragrafo 2, del GATT 1994;b) dei dazi antidumping e compensativi;c) dei diritti o degli oneri commisurati al costo dei servizi prestati.4. Il dazio di base per ciascun prodotto cui devono applicarsi le riduzioni tariffarie successive previste dal presente accordo è:a) la tariffa doganale comune della Comunità, istituita ai sensi del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio (1 ), effettivamente applicata erga omnes il giorno della firma del presente accordo;b) la tariffa doganale applicata della Bosnia-Erzegovina per il 2005 (2 ).5. I dazi ridotti applicati dalla Bosnia-Erzegovina, calcolati nel modo indicato nel presente accordo, sono arrotondati al decimale più vicino secondo i...Vedere l´intero contenuto di questo documento
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