Riassunto
Appello civile - Citazione di appello - Specificità dei motivi - Requisiti. (...)
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Riassunto
Massimario di legittimità
I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione. Appello civile - Citazione di appello - Specificità dei motivi - Requisiti L'atto di appello, proposto per contestare la mancanza di presupposti giustificativi di voci di danno da risarcire specificate nella sentenza di primo grado, non può contenere una doglianza generica in ordine al ristoro complessivamente attribuito dal giudice al danneggiato, ma in relazione all'art. 342 c.p.c. deve contenere censure specifiche per delimitare l'ambito del riesame della causa. Cass. civ., sez. III, 23 gennaio 2002, n. 753, Mi Express Srl c. Centro Culturale Editoriale "Pier Paolo Pasolini". (C.p.c., art. 342). [RV551785] Appello civile - Domande - Effetto devolutivo - Esclusione L'effetto devolutivo dell'appello entro i limiti dei motivi d'impugnazione preclude al giudice del gravame esclusivamente di estendere le sue statuizioni a punti che non siano compresi, neanche implicitamente, nel tema del dibattito esposto nei motivi d'impugnazione. Pertanto, non viola il principio del tantum devolutum quantum appellatum il giudice di appello che fondi la propria decisione su ragioni diverse da quelle svolte dall'appellante nei suoi motivi, ovvero prenda in esame questioni non specificamente proposte dall'appellante le quali appaiono, tuttavia, nell'ambito della censura proposta, in rapporto di diretta connessione con quelle espressamente dedotte nei motivi stessi costituendone un necessario antecedente logico e giuridico. Cass. civ., sez. II, 16 gennaio 2002, n. 397, Boldi c. Zucchi. (C.p.c., art. 339; c.p.c., art. 342). [RV551577] Appello civile - Improcedibilità - Per mancata costituzione dell'appellante - Riassunzione del processo Ai sensi dell'art. 348, primo comma, del codice di procedura civile, nel testo sostituito, con efficacia dal 30 aprile 1995, dall'art. 54 della legge 26 novembre 1990, n. 353 - il quale ha apportato una radicale modifica alla disciplina dell'istituto dell'improcedibilità dell'appello, nel quadro di una rigorosa accelerazione dell'attività processuale impressa dalla novella del 1990 -, la mancata costituzione in termini dell'appellante determina automaticamente l'improcedibilità dell'appello, a prescindere dalla condotta processuale dell'appellato, e quindi anche se tale parte non si sia costituita nei termini prescritti, senza che pertanto possa trovare applicazione il rimedio della riassunzione del processo di cui all'art. 307, primo comma, del codice di procedura civile, richiamato dall'art. 171 del codice medesimo. Cass. civ., sez. V, 17 gennaio 2002, n. 463, Spirito Santo Srl c. Min. Finanze. (C.p.c., art. 307; c.p.c., art. 348; L. 26 novembre 1990, n. 353, art. 54). [RV551613] Appello civile - Inammissibilità - Motivi di appello - Censura limitata ad una sola delle ragioni poste a fondamento della decisione La mancata impugnazione della sentenza di primo grado, in relazione ad una delle ragioni autonomamente idonee a sorreggere la decisione, produce l'inammissibilità dell'appello, il cui mancato rilievo da parte del giudice di merito comporta, in sede di legittimità, la cassazione senza rinvio a norma dell'art. 382, terzo comma, c.p.c. Cass. civ., sez. lav., 9 gennaio 2002, n. 189, A.R.S.S.A c. Marchio. (C.p.c., art. 324; c.p.c., art. 382). [RV551448] Appello civile - Poteri del collegio - Conferma della sentenza di primo grado con sostituzione della motivazione - Ammissibilità Il giudice di appello, nel confermare la sentenza di primo grado, può, senza violare il principio del contraddittorio, anche d'ufficio sostituirne la ...
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