Massimario di legittimità




Riassunto


Appello civile - Citazione di appello - Specificità dei motivi - Correlazione con la sentenza impugnata. (...)

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Riassunto


Massimario di legittimità

I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione.

Appello civile - Citazione di appello - Specificità dei motivi - Correlazione con la sentenza impugnata

La specificità dei motivi di appello non può essere intesa in astratto, ma va correlata con la sentenza impugnata e la sua complessità ratio. (Nella fattispecie, la S.C. ha ritenuto che la richiesta dell'appellante di rigetto dell'opposizione a decreto ingiuntivo includesse quella di riforma della sentenza di primo grado, che aveva revocato il decreto).

Cass. civ., sez. I, 5 luglio 2002, n. 9821, N. Larato e C. snc c. Lavorazione Lamiere spa. (C.p.c., art. 342). [RV555574]

Appello civile - Citazione di appello - Specificità dei motivi - Effetto devolutivo

Ai fini della individuazione del thema decidendum in appello, sebbene l'art. 342 c.p.c. preveda la devoluzione al giudice d'appello delle sole questioni che siano state fatte oggetto di specifici motivi di gravame, esso si estende ai punti della sentenza di primo grado che siano, anche implicitamente, necessariamente connessi ai punti censurati, e con possibilità di riesame dell'intero rapporto controverso e di tutte le questioni dibattute dalle parti in primo grado se i motivi d'appello fanno puntuale riferimento all'impianto logico letterale complessivo della sentenza di primo grado, sottoponendola ad una critica completa e radicale, non essendo però sufficiente, a tal fine, la richiesta generica di riforma integrale della sentenza impugnata.

Cass. civ., sez. II, 22 luglio 2002, n. 10681, Terracina c. Pirajno. (C.p.c., art. 342). [RV556049]

Appello civile - Citazione di appello - Specificità dei motivi - Requisiti

Il requisito della specificità dei motivi di impugnazione esige che, alle argomentazioni svolte nella sentenza impugnata, vengano contrapposte quelle dell'appellante, volte ad incrinare il fondamento logico-giuridico delle prime. (In applicazione del principio di cui in massima, la S.C. ha escluso che nei motivi dell'appello, proposto dall'assicuratore della responsabilità civile avverso la sentenza di liquidazione del danno, riguardanti, specificamente, la sussistenza ed entità delle lesioni e il nesso di causalità, rientrasse, altresì, la censura dei criteri di liquidazione del danno biologico).

Cass. civ., sez. III, 19 luglio 2002, n. 10565, Turi c. Compagnia Tirrena di Assicurazioni spa. (C.p.c., art. 342). [RV555980]

Appello civile - Costituzione e comparizione delle parti - Costituzione irrituale dell'appellato - Documenti prodotti in primo grado

Nel caso in cui l'appellato si costituisca irritualmente, il giudice di appello non può prendere in considerazione, ai fini della decisione, la documentazione contenuta nel fascicolo depositato nel giudizio di appello; può invece prendere in esame le produzioni effettuate dalla parte, ritualmente costituitasi nel giudizio di primo grado, ma non costituita o irritualmente costituita in appello, in tutti i casi in cui quel fascicolo sia stato ritualmente acquisito agli atti del giudizio di secondo grado, quando da tale acquisizione possa desumersi l'intenzione della parte di sottoporre comunque all'esame del giudice del gravame i documenti in esso contenuti. La dichiarazione di irregolare costituzione in giudizio travolge infatti tutta l'attività svolta dall'appellato afferente al giudizio di secondo grado, ma non può espandere il proprio effetto sino al punto di far espungere da tale giudizio la documentazione relativa al giudizio di primo grado. (La S.C., nell'affermare tale principio, ha cassato la sentenza con la quale il giudice di appello, dopo aver dichiarato la contumacia dell'appellato irritualmente costituito, aveva ritenuto di non poter prendere in esame le produzioni effettuate dalla medesima parte nel giudizio di primo grado, il cui fascicolo era stato depositato in cancelleria all'atto della costituzione, ancorché irrituale).

Cass. civ., sez. I, 19 luglio 2002, n. 10544, Fall. Fumagalli c. Soft Dream di Berlinguer e C. in liq. (C.p.c., art. 115; c.p.c., art. 165; c.p.c., art. 166; c.p.c., art. 347). [RV555958]

Appello civile - Domande non riproposte - Riproposizione della domanda - Decadenza

Nel caso di domanda proposta alternativamente nei confronti di due diversi convenuti, che venga accolta nei confronti di uno solo di questi ultimi e rigettata nei confronti dell'altro, l'appello del soccombente non basta a devolvere al giudice dell'impugnazione anche la cognizione circa la pretesa dell'attore nei confronti del convenuto alternativo, posto che l'unicità del rapporto sostanziale, con titolare passivo incerto, non toglie che due e distinte siano le formali pretese, caratterizzate - pur nell'unità del petitum - dalla diversità dei soggetti convenut...

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