Massimario di legittimità

Rivista penaleNumero 7-2000, Luglio 2000

Legato come :

Riassunto


Acque pubbliche e private - Inquinamento - Acque reflue industriali - Individuazione (...)

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Riassunto


Massimario di legittimità

I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione.

Acque pubbliche e private - Inquinamento - Acque reflue industriali - Individuazione

Le acque reflue industriali concernono qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici in cui si svolgono attività commerciali o industriali, così da comprendere tutti i tipi di acque reflue pure provenienti da insediamenti commerciali; mentre la caratterizzazione dei reflui è operata in senso negativo, giacché le acque devono essere diverse da quelle domestiche e meteoriche di dilavamento.

Cass. pen., sez. III, 16 febbraio 2000, n. 1774 (ud. 17 dicembre 1999), Scaramozza G. (D.L.vo 11 maggio 1999, n. 152). [RV215608]

Acque pubbliche e private - Inquinamento - Analisi - Prelevamento di campioni

Il principio che nella scelta del metodo di campionamento dei reflui sussista una discrezionalità tecnica, così che la indicazione di effettuare l'analisi su un campione medio ha carattere direttivo e non precettivo, in quanto il tipo di campionamento è correlato non solo alle caratteristiche del ciclo produttivo, ma anche ai tempi, ai modi, alla portata ed alla durata dello scarico, non deve essere modificato alla luce della nuova normativa. Infatti l'impianto complessivo appare immutato, nonostante il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 152 dedichi una più puntuale disciplina delle metodiche di campionamento.

Cass. pen., sez. III, 16 febbraio 2000, n. 1773 (ud. 17 dicembre 1999), Calvo A. (L. 10 maggio 1976, n. 319; D.L.vo 11 maggio 1999, n. 152). [RV215605]

Acque pubbliche e private - Inquinamento - Analisi - Prelevamento di campioni

In tema di analisi di reflui la omessa adozione del campionamento medio non determina la nullità delle analisi; infatti diversamente non si comprenderebbe come sarebbe possibile individuare il superamento dei valori limite in una immissione occasionale che, in ipotesi, potrebbe durare meno del tempo previsto per il c.d. campionamento medio.

Cass. pen., sez. III, 16 febbraio 2000, n. 1773 (ud. 17 dicembre 1999), Calvo A. (L. 10 maggio 1976, n. 319; D.L.vo 11 maggio 1999, n. 152). [RV215606]

Acque pubbliche e private - Inquinamento - Diffida a sospendere le immissioni di reflui nella fognatura - Natura di revoca temporanea della autorizzazione

La diffida a sospendere immediatamente le immissioni dei reflui nella pubblica fognatura, perché riscontrate superiori ai limiti previsti dalla legge, costituisce una revoca temporanea implicita dell'autorizzazione; sicché la prosecuzione della immissione ricade nella previsione della seconda parte del comma primo dell'art. 21 della legge 10 maggio 1976, n. 319.

Cass. pen., sez. III, 16 febbraio 2000, n. 1773 (ud. 17 dicembre 1999), Calvo A. (L. 10 maggio 1976, n. 319, art. 21). [RV215604]

Acque pubbliche e private - Inquinamento - Insediamenti civili o produttivi - Attività di lavaggio di inerti

Costituisce scarico da insediamento produttivo quello proveniente dal lavaggio di inerti, sia per l'attività in sé svolta, certamente di carattere industriale, sia per il materiale in sospensione portato con l'attività di dilavamento, onde non può trovare applicazione il disposto dell'art. 1 quater della legge 690 del 1976 lett. g), giacché non si tratta di attività di produzione di servizi.

Cass. pen., sez. III, 16 febbraio 2000, n. 1774 (ud. 17 dicembre 1999), Scaramozza G. (L. 10 maggio 1976, n. 319, art. 1; D.L.vo 11 maggio 1999, n. 152). [RV215607]

Acque pubbliche e private - Inquinamento - Legge 172 del 1995 - Ipotesi costituenti illeciti amministrativi

Per i fatti commessi in epoca successiva all'entrata in vigore della legge 17 maggio 1995, n. 172 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 17 marzo 1995, n. 79, non può trovare applicazione il principio di irretroattività dell'illecito amministrativo, sancito dalla legge 24 novembre 1981, n. 689; va pertanto disposta in questi casi la trasmissione degli atti alla P.A. per perseguire l'illecito amministrativo. Infatti la necessità di tale trasmissione discende dalla disciplina transitoria stabilita dall'art. 56 della legge 172, ed in particolare dal comma terzo.

Cass. pen., sez. III, 21 febbraio 2000, n. 1885 (ud. 17 dicembre 1999), Garcia M. (L. 24 novembre 1981, n. 689; L. 17 maggio 1995, n. 172). [RV215611]

Acque pubbliche e private - Inquinamento - Scarichi - Disciplina ex legge 152 del 1999

Ai sensi della legge 11 maggio 1999, n...

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