Motivazione del sequestro probatorio del corpo di reato; una irrisolta problematica

Rivista penaleNumero 9-2004, Settembre 2004

Legato come :

Riassunto


1. Introduzione - Excursus tecnico-storico del termine «corpo di reato». 2. Il sequestro de quo tra vecchio e nuovo codice di rito. 3. Contrasti dottrinali e giurisprudenziali in tema di motivazione del sequestro del «corpo di reato». 4. Nostre conclusioni. Bibliografia.

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Riassunto


Motivazione del sequestro probatorio del corpo di reato; una irrisolta problematica

1. Introduzione - Excursus tecnico-storico del termine «corpo di reato».

La odierna trattazione avendo come oggetto specifico, in tema di sequestro probatorio, il «corpo di reato», riteniamo utile ed opportuno tracciarne un breve e sintetico excursus. Il termine «corpo di reato» o «corpus delicti», come amavano definirlo gli antichi criminalisti, presso i Romani, però, era del tutto ignorato e continuò ad esserlo sino all'età di mezzo. La denominazione «corpus delicti», che già di per sé denota una coniazione curialesca, venne attribuita a Piero Farinacci, un insigne criminalista del Rinascimento, meglio conosciuto come «Farinacio». Per i giureconsulti del XV e XVI secolo il «corpus delicti» ebbe ad indicare la prova materiale o generica del reato commesso, sicché venne ad assumere una fisionomia del tutto autonoma e stava, quindi, ad integrare la prova sia generica che specifica oppure, a seconda dei casi, costituiv...

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