Riassunto
Requisiti oggettivi e soggettivi per la custodia dei veicoli sottoposti a sequestro amministrativo. Novità giurisprudenziali in materia di procedura straordinaria di alienazione di veicoli ex art. 38 Comma 2 D.L. N. 269/2003 Conv., con modif., nella L. N. 326/2003
Va premesso che due sono fondamentalmente i criteri interpretativi per comprendere il mutamento nel tempo delle disposizioni che hanno disciplinato la materia in esame: da un lato, il tentativo di ridurre il più possibile le spese di custodia dei veicoli (specie se non ritirati dagli interessati), con l'obiettivo, si potrebbe dire con «l'assillo costante», di risanare i conti pubblici; dall'altro, lo sforzo di rendere sempre più professionale la figura del custode (fino a giungere, come vedremo, all'istituzione della figura del «custode-acquirente»), e dunque di pretendere dallo stesso requisiti sempre più precisi e pregnanti di imprenditorialità. Possono pertanto individuarsi tre tappe principali nell'evoluzione normativa di che trattasi, a partire dagli anni '80, corrispondenti all'entrata in vigore di fondamentali testi di legge: 1) D.P.R. n. 571/1982. Norme per l'attuazione degli artt. 15 ultimo comma e 17 penultimo comma della L. n. 689/1981 concernente modifiche al sistema penale, che all'art. 7 descrive la procedura del sequestro e, come vedremo, detta alcuni requisiti soggettivi sulla figura del custode, e all'art. 8, ugualmente vigente, prevede che la custodia di veicoli a motore e dei natanti sequestrati può essere affidata a soggetti pubblic...
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